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Lista dei partecipanti

Ustad F. Wasifuddin Dagar vive e lavora a Delhi. Figlio e nipote dei celebri fratelli Dagar (Ustad N. Zahiruddin e Ustad N. Faiyazuddin Dagar), Wasifuddin ha iniziato la sua formazione musicale in tenera età con grande dedizione secondo l’antica tradizione orale cui lui stesso fa riferimento quando insegna ai suoi numerosi allievi, in India, America e Sud Africa. È presidente della Dhrupad Society. Attraverso l’annuale Dhrupad Samarohs e regolari Festival Guru-parampara Shishya che organizza, perpetua la tradizione di insegnamento orale, la cui integrità è in pericolo a causa dei tempi di grande cambiamento, anche nell’ambito dei gusti musicali. Grazie alle sessioni di educazione musicale con i giovani studenti e grazie senz’altro al successo delle sue torunée e registrazioni, ha contribuito alla promozione e alla documentazione dello stile dhrupad. Nel 2003, in collaborazione con l’UNESCO ha inciso un disco che ha concorso a riportare lo stile Dhrupad sulla scena musicale mondiale. Nel 2010, il governo indiano gli ha conferito il Padma Shri.

Atul Dodiya si è dipolmato presso la Sir JJ School of Art di Mumbai e ha completato gli studi presso l’École des Beaux-Arts di Parigi. Conosciuto per i suoi dipinti, disegni e installazioni, Atul Dodiya attinge a una diversità di tradizioni pittoriche: la parola scritta, le immagini dei media e l’iconografia classica religiosa, le leggende, gli eventi storici e politici dell’India, e a narrazioni autobiografiche. Mostre personali recenti: Japan Foundation Asia Centre, Tokyo, 2001; Museo Reina Sofia, Madrid, 2002; Contemporary Arts Centre, Cincinnati, Stati Uniti, 2013; Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Delhi, 2013; Bhau Daji Lad Museum, Mumbai, 2014. Mostre collettive recenti: , 1ma Triennale di Yokohoma, 2001; 51ma Biennale di Venezia, 2005; Documenta 12, 2007; 7ma Biennale di Gwangju, 2008; 3° Biennale di Mosca, 2009; Biennale Jogja XI, 2011; 7°Triennale Asia-Pacifico, Brisbane, 2012, Biennale di Kochi, Kochi, India, 2012. Nel 2014 è stata pubblicata per i tipi di Prestel Verlag una monografia sul suo lavoro. Le sue opere sono esposte in numerose collezioni private e pubbliche in India e all’estero, tra cui: Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Delhi e di Mumbai; Philadelphia Museum of Art, Philadelphia; Museum of Old and New Art (MONA), Tasmania, Australia; Queensland Art Gallery, Brisbane, Australia; Centre Pompidou, Parigi, Tate Modern di Londra; Museo Victoria, Melbourne, Australia; Museo M +, Hong Kong.

Anju Dodiya vive e lavora a Mumbai dove si è diplomata presso la JJ School of Art. Anju Dodiya ha dedicato il suo lavoro allo studio dell’auto-ritratto, alla rappresentazione del sé come   figura che attraversa il labirinto dell’arte e della vita. Nel 2007, ha intrapreso un’ambiziosa installazione dal titolo ‘Throne of Frost (Trono di Ghiaccio)’ al Lukshmi Villas Palace a Baroda, India. Mostre personali recenti: Galleria Chemould, Mumbai, 1991, 1996 e 2001; ‘The Cloud-Hunt’, Vadehra Art Gallery, New Delhi, India, 2005; Bose Pacia, New York, 2006; ‘Throne of Frost’, Lukshmi Villas Palace, Baroda, India, 2007; ‘All Night I Shall Galop’, Singapore Tyler Print Institute, Singapore e Bodhi Art, Singapore, Mumbai, New York, 2008; ‘Necklace of Echoes’, Vadehra Art Gallery, New Delhi, 2010; ‘Face-off (dopo Kuniyoshi), Galerie Daniel Templon, Parigi, 2010; ‘Room for Erasures’, Chemould Prescott Road, Mumbai, 2012; ‘Imagined Immortals’, Vadehra Art Gallery, New Delhi, 2015. Mostre collettive recenti: ‘ARS 01, Unfolding Perspectives’, Museo d’Arte Contemporanea, Kiasma, Helsinki, Finlandia, 2001;‘crossing generations: diVERGE’, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Mumbai, 2003;‘New Narratives: Contemporary Art from India’, Chicago Cultural Centre, Chicago, 2007; ‘Tiger by the Tail! Women Artists of India Transforming Culture’ – Women’s Studies Research Center, Brandy University, Massachusetts, 2007-2008; ‘India Xianzai: Contemporary Indian Art’, MoCA Shanghai, 2009; ‘Making Worlds’, 53a Biennale di Venezia, Venezia, 2009; Fifth Beijing International Art Biennale, Museo Nazionale della Cina, Pechino, 2012;’The Eye and The Mind: New Interventions in Indian Art’, Museo d’arte Guangdong, Guangzhou , Shanghai e Pechino, in Cina, 2014-15; ‘Continuing Traditions’, Musée de la Toile de Jouy, Francia, 2015.

Shuddhabrata Sengupta dei Raqs Media Collective. Il Raqs Media Collective è nato nel 1992 dall’incontro di Monica Narula (1969, Delhi), con Shuddhabrata Sengupta (1968, Delhi), e Jeebesh Bagchi (1965, Delhi. Raqs Media assume una pluralità di ruoli, spesso presentandosi come artisti, talvolta come curatori o come agenti provocatori filosofici. Il loro lavoro spazia dalle installazioni, ai video, alle fotografie, a opere su carta e opere on line, ai materiali d’archivio. Organizzano mostre e dibattiti artistici in spazi pubblici, scrivono saggi, tengono lezioni-performance, si occupano di processi pedagogici, edizione di libri, di design. Nel 2000, RAQS ha co-fondato il progetto Saraipresso il Centre for the Study of Developing Societies di Delhi, e la Sarai Reader Series, a cui ha lavorato fino al 2013. Sarai era una piattaforma pionieristica per la ricerca interdisciplinare e la pratica indipendente che ha riunito teorici, ricercatori, artisti, professionisti dei media e attivisti provenienti da tutta l’India per perseguire progetti di ricerca indipendenti sulla condizione urbana contemporanea in India. Il lavoro di RAQS è stato esposto a Documenta, alle biennali di Venezia, Istanbul, Taipei, Liverpool, Shanghai, Sydney e San Paolo. Mostre personali recenti: ‘Untimely Calendar’, Galleria Nazionale d’Arte Moderna di New Delhi, 2014-2015; ‘Es Posible Porque Es Posible /It’s Possible Because It’s Possible’, Museo Universitario Arte Contemporaneo (MUAC), Città del Messico, 2015; presentazione / solo a ‘All the World’s Futures’ 56 a Biennale di Venezia. RAQS ha curato’Rest of Now’, Manifesta 7 – Biennale Europea di Arte Contemporanea (Bolzano, 2008), Sarai Reader 09 (Gurgaon, 2012-13) e INSERT2014 (Delhi, 2014); SITAC X – ‘The Future / El Futuro’ – International Symposium on Theory and Contemporary Art, Patronato de Arte Contemporaneo (PAC), Città del Messico nel 2012.

Pandit Ritwik Sanyal è un cantante Dhrupad, professore, compositore e scrittore indiano. Il suo viaggio musicale è iniziato in età molto giovane, con una rigorosa formazione in canto Dhrupad con i celebri maestri Ustad Zia Mohiuddin Dagar e Ustad Zia Fariduddin Dagar. Ha assimilato la tradizione Dhrupad dei Dagar e al contempo dato vita ad uno stile unico dove al canto dhrupad possono combinarsi versi in sanscrito, poesia contemporanea, violoncello, flauto, Vichitra vina con voce, coro Dhrupad e fusion. Tra i suoi riconoscimenti più importanti, ricordiamo il prestigioso Kendriya Sangeet Natak Akademi Award Delhi conferitogli nel 2013. È membro dell’ ICCR, Ministero dello Sviluppo Risorse Umane e del All India Radio. Attualmente è docente di Vocal Music nel dipartimento diVocal Music, Faculty of Performing Arts della Banaras Hindu University, dove da oltre 34 anni insegna e svolge lavoro di ricerca.

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