Open/Close Menu FIND is a non-profit Swiss foundation with a mission to promote intercultural dialogue between India and other countries.
Foto di un’opera dell’artista Priya Ravish Mehra.

Questo forum intende fornire uno spazio per una riflessione attiva, profonda e creativa basata non solo sulla competenza di ogni partecipante, ma anche sulla sua capacità di andare al di là del proprio ambito di conoscenza e di azione. Ciò contribuirà, così, ad una dinamica di pensiero in cui:

1. Non c’è separazione assoluta tra oggettività e soggettività, conoscenza e autoriflessione. Lo spazio frammezzo a queste due polarità può essere percepito laddove la riflessione si assume dei rischi e si impegna in un processo trasformativo.

2. Ogni atto del pensare, se condotto con la piena consapevolezza delle sue condizioni e conseguenze, ha il significato di mettere se stessi “in pericolo” (attraverso l’avventura dell’esperimento, la possibilità della critica, la difficoltà dei veri interrogativi e la precarietà delle risposte autentiche).

3. L’esercizio dell’interazione non si arresta ai soliti limiti imposti dalle regole costitutive e regolative proprie della cultura d’origine di ciascun partecipante. L’interazione sospinta oltre i limiti convenzionali è sempre un guadagno per ciascun individuo coinvolto nella discussione, e anche per il gruppo nel suo insieme.

Questo forum vuole rendere giustizia alla visione di Alain Daniélou, pertanto è necessario evitare talune forme di pregiudizio:

1. Il pregiudizio accademico, che giudica in base ai parametri tipici del mondo occidentale moderno. Il sapere accademico è uno strumento, non fine a se stesso.

2. Il pregiudizio esoterico, che nega ogni possibilità di dischiudere l’orizzonte della comprensione mediante il dibattito intellettuale e crede in un messaggio segreto riservato ai pochi. Credere che affermare una verità sia sufficiente per poterla imporre è una delle radici dell’ignoranza umana.

3. Il pregiudizio post-moderno, che considera la più elementare forma di edonismo come rivelazione cosmica (travisando così il senso di quest’ultima), e molto spesso mostra un atteggiamento pseudo-critico verso l’esistenza umana in generale, impedendo così ogni forma di autentica comprensione.

In opposizione a tali pregiudizi, tre sono i principali approcci che costituiscono il cuore di FIND Dialogo Intellettuale:

1. Uno spirito dinamico, che conduca a scambi creativi e risultati trans-disciplinari. Ci sono specifiche fonti per trasmettere la conoscenza, ma la pluralità disciplinare la rende un’arte trasversale.
2. Consapevolezza delle tensioni e della parzialità insite in ogni concezione della verità, rispetto al suo contesto e alla storia dei suoi effetti. Essere fedeli alla verità richiede una continua ricerca del “punto di rottura” della verità stessa.

3. Determinazione a superare i limiti derivanti da schemi conformisti e tendenze dominanti, e la superficialità dell’opportunismo della retorica.

Workshop 2016: “Trasversalità nell’induismo” (11-13 Novembre 2016)

Il Forum “Incontri Transculturali 2016” intende affrontare la questione della trasversalità nella cornice di un workshop di tre giorni che ospiterà i borsisti del 2015 e del 2016 impegnati in progetti relativi all’induismo.

Il concetto di “trasversalità” può essere inteso come una variazione sul tema della scorsa edizione del Forum di FIND, “differenze”, poiché la logica della trasversalità, nonostante congiunga elementi eterogenei, non concede tuttavia il superamento degli stessi in un paradigma identitario che li renda omogenei. Coniata in ambito matematico, la nozione di trasversalità è generica, non lineare e dinamica: essa ricerca connessioni nella molteplicità, crea spazi non soggetti alla limitazione delle strutture logiche, ed è un concetto che per sua natura si pone in relazione con la complessa modalità del divenire. Cionondimeno sarebbe inappropriato sostenere che nella trasversalità non vi sia alcuna “logica”, dal momento che le dinamiche della trasversalità, quando sono rese manifeste, lasciano emergere un nuovo “ordine”.

In questo senso, dunque, il Forum di FIND propone l’esplorazione di valori, pratiche ed avvenimenti “trasversali” all’interno dell’induismo. Qual è la relazione tra estetica e soteriologia? Esiste un modello culturale che si ponga come “differenziale” rispetto alla democrazia e al nazionalismo e che ciononostante includa elementi di entrambi? Quale intersezione è possibile tra gli spazi esperienziali di estasi e entasi nelle pratiche religiose e nelle varie correnti dell’induismo? Può la tradizione essere rimodellata attraverso schemi moderni e/o femminili e assumere, in questo modo, una forma artistica? Nella pratica della religione hindu, può la conoscenza essere ascrivibile solo ad alcuni strati della società? Esiste nell’induismo una metafisica differenziale rispetto all’occidente?

Il workshop Trasversalità nell’induismo aprirà anche uno spazio per il dibattito su una possibile applicazione del concetto di trasversalità nei lavori di Alain Daniélou, e in particolare nel modo in cui egli affronta questioni quali il sistema delle caste, le dinamiche della tradizione, il valore dell’ortodossia e la politica della differenza. Infine, si prenderà anche in considerazione la figura di Alain Daniélou nel ruolo di autore letterario.

Partecipanti e temi di discussione

Linda Valle (Borsista FIND 2015): La dottrina psicologica di kañcuka-s: l’interazione tra desiderio e conoscenza.
Himadri Ketu (Borsista FIND 2015, dottoranda presso l’Università di Monaco): Il modello culturale di Swāmī Karpātrī per l’India, tertium comparationis tra democrazia nazionalismo?
Samhita Arni (Borsista FIND 2015, scrittore): Un diverso approccio alla poesia epica: la prospettiva femminile e i limiti della tradizione.
Fabrizia Baldissera (Docente di Letteratura Sanscrita, Università di Firenze) e Stephen Roach (fotografo): Mandala, Chakra e la Resilienza del Simbolo del Cerchio nell’Iconografia indiana contemporanea.
Aleksandra Wenta (Borsista FIND 2016, Dottorato in Oriental Studies, University of Oxford, Professore Associato in Buddhist Studies, Philosophy and Comparative Religions alla Nalanda University in India): Forme di conoscenza enstatica ed estatica nelle tradizioni filosofiche e religiose indiane: intersezione o divergenza?
Patricia Obermeyer (Borsista FIND 2016, dottoranda in Religioni Comparate presso l’Università di Monaco): Pañcakṛtya e i movimenti ciclici dell’esistenza: una prospettiva trasversale sulla vita di Alain Daniélou.
Adrián Navigante (Direttore della ricerca e del dialogo intellettuale FIND): L’approccio di Alain Daniélou all’induismo: una logica trasversale rispetto all’ortodossia e alla testimonianza.
Anne Prunet (Presidente del Comitato consultivo FIND): Trasversalità in Alain Daniélou come autore letterario.

LINK


© FIND Foundation donazione per la Fondazione

design: Takk.studio - development: Archipel Studios

error: Content is protected / Contenu protégé