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Hommage à Alain Daniélou

ore 20

Saluto delle autorità
Lorenzo Piazzai
Sindaco Zagarolo
Daniele Leodori
Presidente giunta Regionale Lazio
Sandro Vallerotonda
Presidente Istituzione Palazzo Rospigliosi
Jacques Cloarec
Presidente Onorario FIND

ore 20.30

Ritwik Sanyal vocal
Parminder Singh Bhamra pakhawaj

ore 21

Alain Danielou: il labirinto di una vita
un film doc di Riccardo Biadene
78′  | Italia / Svizzera 2017

EVENTO GRATUITO

Ritwik Sanyal è uno dei massimi esponenti del canto dhrupad nel panorama musicale contemporaneo. Insegnante, filosofo, è attualmente direttore presso il Dipartimento di Musica dell’Università di Benares. Nell’arco della sua lunga carriera, Pandit Ritwik Sanyal è stato insignito di numerosi premi, tra i quali spicca il prestigioso Sangeet Natak Akademi Award, conferitogli dal Presidente del governo indiano Shri Pranab Mukherji nel 2013. Pandit Ritwik Sanyal ha pubblicato numerosi articoli in riviste scientifiche ed è autore di numerose composizioni di canti dhrupad. Si è esibito nel Regno Unito, Stati Uniti, Italia, Germania, Austria, Svizzera, Francia, Olanda, Korea, Israele, Croazia, Brazile, Australia, Mauritius e Giappone. Da anni collabora con le emittenti radiofoniche National Programme of Music for AIR e Doordarshan. Si e’ esibito in tutti i più prestigiosi Festival di Musica Dhrupad in India: il Gwalior Tansen Samaroh, il Varanasi Dhrupad Mela, il Harballabh Sangeet Samaroh Jallandhar, e il Saptak Ahmedabad.

www.dhrupadindia.com

Parminder Singh Bhamra è percussionista professionista di pakhawaj-jori, dal 2003 studente di Bhai Baldeep Singh (13ma generazione del Gurbani Kirtan maryad e Maestro della tradizione Sultanpur Lodhi – Amritsari baaj). Il nonno, il famoso musicista e liutaio Gyani Harbhajan Singh Mistri, gli ha trasmesso la maestria nella costruzione di antichi strumenti tradizionali indiani.

Alain Danielou: il labirinto di una vita

Questo documentario racconta un viaggio musicale che ripercorre la vita avventurosa di Alain Daniélou attraverso la Bretagna, l’India, Venezia, Roma. È nel palazzo di Rewa, sulle rive del Gange a Varanasi, che Daniélou e il suo compagno di vita, Raymond Burnier, fotografo svizzero, decisero di vivere per 15 anni. In questi luoghi, Daniélou si dedicò allo studio del sanscrito, fu iniziato all’induismo, e studiò la musica classica indiana e la Veena professionalmente. È a quegli anni che si deve la stesura di diversi suoi libri sulla filosofia indù, lo shivaismo e i testi vedici. Al suo ritorno, nel 1961, Alain Daniélou fondò e diresse l’Istituto Internazionale di Studi per la Musica Tradizionale (IITM) a Berlino, dove fu registrata la prima collezione di «World Music» per l’UNESCO. La Musica indiana, la danza, la religione e la tradizione a confronto con la modernità, la scultura e la filosofia sono i temi esplorati in questo documentario attraverso gli occhi e l’autobiografia di Daniélou se stesso, con un particolare focus sulla musica tradizionale indiana. La narrazione della vita in India di Daniélou passa attraverso Delhi, Khajuraho, Varanasi, Calcutta, Shantiniketan, Bhubaneshwar, Konarak, Puri, Gurgaon, Chennai, Mamallapuram, Pondicherry, Chidambaram, nonché la scuola e la vita a Shantiniketan, la famiglia Mishra e la loro scuola di musica, le cerimonie tradizionali, i matrimoni tra famiglie di musicisti, concerti e spettacoli. In Europa, i luoghi significativi e gli amici di Daniélou: Venezia, dove ha fondato l’Istituto Internazionale di Studi Musicali Comparati (ora parte della Fondazione Giorgio Cini a San Giorgio Maggiore), Zagarolo non lontano da Roma, dove nel 1969 ha creato la Fondazione Harsharan, ora FIND – Fondazione India-Europa di Nuovi Dialoghi, che è per altro l’ente finanziatore del film documentario. Inoltre Berlino, Parigi, Losanna, Bretagna e New York Il Materiale in HD è arricchito dalle preziose foto di archivio della Fondazione FIND, circa 9.000 fotografie originali, scattate in Ind.ia tra il 1935 e il 1955 da Alain Daniélou e Raymond Burnier. Daniélou e Burnier, percorrendo l’India alla guida di un roulotte, la prima a sbarcare nel sub-continente, sono stati i primi occidentali a fotografare i templi indiani quasi sconosciuti in Occidente all’epoca. Queste fotografie sono state poi presentate nelle più grandi esposizioni internazionali a Parigi (1948), Roma (1949) e New York (Metropolitan Museum, 1949).

PHOTOS

Photos: Mario D’Angelo

VIDEO

Ritwik Sanyal @ Hommage Danielou (short)
SummerMela 2018
Ritwik Sanyal @ Hommage Danielou
SummerMela 2018
Ritwik Sanyal interview
SummerMela 2018

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